E' passata la bufera elettorale. Abbiamo perso, pesantemente e c'era da aspettarselo.
Nessuna particolare sorpresa, fatta eccezione per Roma e Casoria. Ad Afragola, bene o male, sapevamo sarebbe stata dura e così è accaduto.
E adesso?Che facciamo?Vogliamo voltare questa pagina triste o rimaniamo immobili?
Bisogna costruire il partito. Affiancargli un movimento giovanile forte e strutturato.
Non si può continuare sull'idea del partito gassoso, idea che spesso si trasforma nel partito assente. Nel non luogo. Nel nulla politico.
Abbiamo bisogno di un posto dove parlare, discutere, spiegare e comporre quei tanti microconflitti che dalle primarie in poi si sono acuiti all'interno del PD non solo afragolese.
Banalizzando, abbiamo bisogno di una sede. Di regole che disciplinino il gioco. Di soggetti legittimati ad organizzare iniziative, incontri, progetti.
Non commettiamo l'errore di dimenticarci degli oltre 6000 afragolesi che hanno scelto il PD. Io non voglio dimenticarmi i 77 che hanno scelto me. Non ci penso proprio. E mi impegnerò in questi giorni, nel mio piccolo, affinchè tra la linea dell'immobilismo e quella dell'attivismo costruttivo vinca quest'ultima.
Buon Primo Maggio a tutti.
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giovedì 1 maggio 2008
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